Fettleber (MASLD): Pathophysiologie, Diagnostik und aktuelle Leitlinien

Fegato grasso: cause, sintomi e cosa si può fare

La steatosi epatica è diventata la malattia epatica più comune al mondo: circa il 30% degli adulti ne è affetto, e in alcuni gruppi a rischio si supera il 70%.1 Il problema è che la malattia è spesso asintomatica e viene scoperta per caso. Se non trattata, può portare a gravi complicazioni, dall'infiammazione del fegato alla cirrosi e al cancro al fegato. La buona notizia: nella maggior parte dei casi, la steatosi epatica è reversibile.

Cos'è la steatosi epatica?

Si parla di steatosi epatica quando più del 5% delle cellule epatiche ha accumulato grasso.2 Normalmente il fegato contiene una certa quantità di grasso, ma nella steatosi epatica l'accumulo di grasso è così pronunciato da poter compromettere la funzionalità epatica.

Si distinguono due forme principali: la steatosi epatica alcolica (AFLD) è causata da un consumo eccessivo di alcol. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) – oggi chiamata anche MASLD (Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease) – si verifica senza un consumo rilevante di alcol ed è associata a disturbi metabolici.3

Gli stadi della steatosi epatica

La steatosi epatica progredisce in diversi stadi:

Stadio 1 – Steatosi semplice: Accumulo di grasso senza infiammazione. Circa l'80-90% degli individui rimane in questo stadio, che spesso non comporta un aumento della mortalità.4

Stadio 2 – Steatoepatite (NASH/MASH): Accumulo di grasso con infiammazione e danno alle cellule epatiche. Circa il 10-30% dei pazienti con NAFLD sviluppa questo stadio.5

Stadio 3 – Fibrosi: Formazione di tessuto cicatriziale in risposta all'infiammazione cronica. La progressione varia notevolmente da individuo a individuo.

Stadio 4 – Cirrosi: Cicatrizzazione avanzata con perdita della funzionalità epatica. Aumentato rischio di insufficienza epatica e cancro al fegato.

Cause e fattori di rischio

La steatosi epatica non alcolica è strettamente legata alla sindrome metabolica – una combinazione di sovrappeso (in particolare grasso addominale), aumento della glicemia, aumento dei trigliceridi, basso colesterolo HDL e ipertensione.6 L'insulino-resistenza è considerata un meccanismo chiave.

Insulino-resistenza: Il meccanismo centrale

Nell'insulino-resistenza, le cellule non rispondono più adeguatamente all'insulina. Il corpo produce più insulina per regolare la glicemia – il che ha diverse conseguenze:7

Le cellule adipose rilasciano più acidi grassi liberi, che vengono trasportati al fegato.

Il fegato aumenta la sintesi di nuovi acidi grassi (lipogenesi de novo).

Il metabolismo dei grassi nel fegato è ridotto.

Il risultato: Più grasso affluisce al fegato di quanto questo possa elaborare ed eliminare – si accumula.

I principali fattori di rischio

Sovrappeso e obesità: Circa il 50% dei pazienti con NAFLD e l'80% dei pazienti con NASH sono obesi.8 Il grasso addominale viscerale è particolarmente problematico.

Diabete di tipo 2: Il 55-70% dei diabetici di tipo 2 ha la steatosi epatica.9 Il diabete accelera anche la progressione verso la fibrosi.

Aumento dei grassi nel sangue: Livelli elevati di trigliceridi e bassi di colesterolo HDL sono associati alla NAFLD. Circa il 70% dei pazienti con NAFLD ha dislipidemia.8

Alimentazione: L'elevato consumo di zuccheri (soprattutto fruttosio), grassi saturi e alimenti altamente trasformati favorisce l'accumulo di grasso.

Inattività fisica: Sia la scarsa attività fisica che la sedentarietà prolungata aumentano il rischio di NAFLD indipendentemente l'una dall'altra.10

Steatosi epatica anche nei normopeso

Circa il 10-20% dei pazienti con NAFLD non è in sovrappeso – si parla di «Lean NAFLD».11 Anche le persone magre possono accumulare grasso viscerale e sviluppare insulino-resistenza. In questo caso, i fattori genetici giocano un ruolo importante, in particolare le varianti del gene PNPLA3.

Sintomi: Perché la steatosi epatica spesso rimane sconosciuta

Non a caso la steatosi epatica è definita una «epidemia silenziosa»: nelle fasi iniziali di solito non provoca disturbi. La maggior parte delle persone colpite non sa di avere la steatosi epatica.12

Possibili sintomi aspecifici:

Stanchezza e affaticamento

Sensazione di pressione o dolore sordo nella parte superiore destra dell'addome

Malessere generale

Difficoltà di concentrazione

Sintomi in caso di malattia avanzata (cirrosi):

Colorazione giallastra della pelle e degli occhi (ittero)

Accumulo di liquidi nell'addome (ascite) o nelle gambe (edemi)

Perdita di peso inspiegabile

Confusione o disturbi della concentrazione (encefalopatia epatica)

Diagnosi: Come viene diagnosticata la steatosi epatica?

Spesso la steatosi epatica viene scoperta per caso – durante un controllo di routine, in caso di valori epatici elevati o di un'ecografia eseguita per altri motivi. ([Link: Comprendere i valori epatici: ALT, AST, GGT e altro])

Metodi diagnostici

Esami del sangue: I valori epatici (ALT, AST, GGT) possono essere elevati, ma sono normali in molti individui.13 Solo i valori epatici elevati non possono diagnosticare la steatosi epatica.

Ecografia: Il metodo standard per la diagnosi iniziale. La steatosi epatica si manifesta con un'aumentata ecogenicità (aspetto più chiaro). L'ecografia rileva la steatosi epatica in modo affidabile a partire da circa il 20-30% di grasso.14

Elastografia (FibroScan): Misura la rigidità del fegato e può quantificare il contenuto di grasso. Particolarmente utile per valutare una possibile fibrosi.

Risonanza magnetica (RM): Il metodo più preciso per la quantificazione del grasso, ma più complesso e costoso.

Biopsia epatica: Gold standard per distinguere tra steatosi semplice e NASH e per valutare il grado di fibrosi. Tuttavia, non viene eseguita di routine in quanto invasiva.

Trattamento: Cosa aiuta veramente

Il messaggio più importante: la steatosi epatica è reversibile – soprattutto nelle fasi iniziali. I cambiamenti dello stile di vita sono al centro del trattamento, poiché finora non esistono farmaci approvati per il trattamento della steatosi epatica semplice.15

Perdita di peso: Il fattore decisivo

La perdita di peso è la misura più efficace per la NAFLD. Gli effetti sono dose-dipendenti:16

3-5% di perdita di peso: Riduzione del grasso epatico

5-7% di perdita di peso: Miglioramento dell'infiammazione e del punteggio di attività NAFLD

≥10% di perdita di peso: Regressione della steatoepatite in quasi tutti i pazienti; miglioramento della fibrosi di almeno uno stadio

In uno studio con intervento sullo stile di vita, il 64% dei partecipanti ha mostrato una remissione della steatosi epatica.17

Raccomandazioni nutrizionali

L'American Gastroenterological Association raccomanda la dieta mediterranea come modello alimentare preferito per la NAFLD.15 Questo regime alimentare può ridurre il grasso epatico anche senza perdita di peso.18

Consigliato: Molta verdura, frutta, cereali integrali, legumi, noci, olio d'oliva, pesce

Ridurre: Carne rossa e lavorata, grassi saturi

Evitare: Zuccheri aggiunti, in particolare fruttosio in bevande analcoliche e alimenti trasformati; alimenti altamente trasformati

Attività fisica

L'attività fisica regolare migliora la steatosi epatica anche indipendentemente dalla perdita di peso.19 Le raccomandazioni:

150-300 minuti di attività moderata a settimana (es. camminata veloce, ciclismo)

Oppure 75-150 minuti di attività intensa (es. jogging, nuoto)

Sia l'allenamento aerobico che quello di forza sono efficaci

Astinenza dall'alcol

In caso di steatosi epatica alcolica, l'astinenza totale dall'alcol è obbligatoria. Ma anche in caso di steatosi epatica non alcolica, si raccomanda di evitare o limitare fortemente l'alcol, poiché può peggiorare il danno epatico.15

Opzioni farmacologiche

Non esistono farmaci approvati per la steatosi epatica semplice. Per la NASH con fibrosi avanzata, nel 2024 Resmetirom (Rezdiffra) è stato il primo farmaco approvato negli Stati Uniti.20 Altre opzioni discusse:

Vitamina E: Può essere considerata per la NASH senza diabete

Pioglitazone: Un farmaco per il diabete che è stato studiato anche nei pazienti con NASH senza diabete

Agonisti del recettore GLP-1: Farmaci per il diabete come il Semaglutide mostrano risultati promettenti nella NAFLD

Prevenzione: Come proteggere il fegato

Le misure di prevenzione corrispondono in gran parte a quelle di trattamento:

Mantenere o raggiungere un peso corporeo sano

Attività fisica regolare

Dieta equilibrata con pochi zuccheri e grassi saturi

Limitare il consumo di alcol

Trattare i fattori di rischio metabolici (diabete, ipertensione, colesterolo)

Conclusione

La steatosi epatica è una malattia grave ma nella maggior parte dei casi reversibile. La chiave risiede nella diagnosi precoce e in un cambiamento coerente dello stile di vita. Già una moderata perdita di peso e un'attività fisica regolare possono ridurre significativamente il grasso epatico e arrestare la progressione. Chi ha fattori di rischio come sovrappeso, diabete o aumento dei grassi nel sangue dovrebbe far controllare regolarmente il fegato – perché la steatosi epatica spesso non causa disturbi finché non è in fase avanzata.

Avvertenza: Questo articolo è a scopo informativo basato sulla scienza e non sostituisce il consiglio medico. In caso di sospetta steatosi epatica o di fattori di rischio esistenti, è necessario consultare un medico.

Riferimenti

1. Riazi K, Azhari H, Charette JH, et al. The prevalence and incidence of NAFLD worldwide: a systematic review and meta-analysis. Lancet Gastroenterol Hepatol. 2022;7(9):851-861. DOI: 10.1016/S2468-1253(22)00165-0

2. Chalasani N, Younossi Z, Lavine JE, et al. The diagnosis and management of nonalcoholic fatty liver disease: Practice guidance from AASLD. Hepatology. 2018;67(1):328-357. DOI: 10.1002/hep.29367

3. Rinella ME, Lazarus JV, Ratziu V, et al. A multisociety Delphi consensus statement on new fatty liver disease nomenclature. Hepatology. 2023;78(6):1966-1986. DOI: 10.1097/HEP.0000000000000520

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12. American Liver Foundation. Nonalcoholic Fatty Liver Disease (NAFLD). https://liverfoundation.org/liver-diseases/fatty-liver-disease/

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